Non smetto mai di parlare.

S.C.U.S.A.

S

Sono stato un cretino, o almeno ho peccato di superficialità – no, ‘peccare’ è un verbo che nessuno di voi userebbe. Non ci ho pensato – così va meglio. Ero troppo intento a pensare a me stesso e non ho dato peso a quello che facevo. Cioè non ho dato il peso che ci avresti dato tu, perché io in fondo penso che sia una cosa di poco peso, una cosa leggera, quindi, in fondo stai facendo una storia per nulla. Poi era una battuta. Sono certo che hai capito che non volevo fare nulla di male, né dire nulla di male e nemmeno pensare nulla di male.

C

Certamente avrei potuto evitare. Concentrarmi sulle parole meglio e trattenere quelle sbagliate. Cioè quelle sbagliate per te, perché io in fondo penso che non siano state così sbagliate, sai che io maneggio il vocabolario con maggiore leggerezza e non ho la tua capacità di usare le parole. Capisco che certe volte dovrei evitare, ma alla fine lo trovo così divertente che non ci riesco…una valanga di ‘c’ ci ho messo. Sono stato bravo, no?

U

Una volta ogni tanto capita a tutti di fare qualcosa non proprio perfetta. Una parola di troppo, una risposta non data, un messaggio non letto, una dimenticanza…comunque una. Non cento, non mille, una…cosa vuoi che sia una.

S

Sì, hai ragione, sono un cretino. L’ho già detto, adesso stai esagerando. Se te la sei presa così tanto, in fondo non è colpa mia, ma della tua sensibilità, tu nutri troppe aspettative. Avevo altro da fare. Dai, senti, è andata così, non pensiamoci più, non cambia nulla, lo sai. Sono sicuro che la prossima volta andrà meglio: tu saprai che io non farò quello che ti aspetti, così non ci rimarrai male e staremo tutti meglio. Basta capirsi in fondo, sta tutta lì la comunicazione.

A

Come dici? Amore, affetto? Cosa c’entrano, non capisco. Certo che ti voglio bene, certo che mi interessa di te…ma non vorrai dire che per così poco – ‘una’ ricordi?- non ti voglio bene. Ancora? non ti basta tutto quello che ti ho detto? Mi sembra che sia tu che non mi ascolti, è mezz’ora che stiamo parlando di quello che è successo e non sei ancora contenta. Come dici? Manca sempre una parola. Una parola, ma se ne avrò dette almeno cento, una più o una meno che differenza vuoi che faccia?

Dedicata agli uomini della mia vita (con tutto l’amore del mondo), ma forse anche a quelli di tante altre vite.

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